I nuovi fili
Quando ho scritto Dove portano i fili, pensavo che quei quattro fili raccontassero abbastanza bene la trama che si era formata nei primi mesi di questo blog.
Nel frattempo, però, ho continuato a scrivere.
E, come avevo immaginato, altri fili sono comparsi.
Alcuni erano già presenti, quasi nascosti dentro post più vecchi. Altri sono nati strada facendo, quando mi sono accorta che certe domande tornavano, anche se ogni volta da un punto di vista diverso.
Non voglio sostituire i fili che avevo riconosciuto allora.
Voglio semplicemente aggiungerne altri.
Perché il tessuto, nel frattempo, è diventato più grande.
Questi sono quelli che oggi riesco a vedere.
👁️ Lo sguardo e ciò che scegliamo di vedere
Non possiamo guardare tutto contemporaneamente.
Il nostro sguardo seleziona, si posa su qualcosa e lascia il resto sullo sfondo. E forse anche nella vita succede la stessa cosa: notiamo ciò che manca, ciò che non funziona, ciò che ci preoccupa, e rischiamo di non vedere tutto il resto.
Ma possiamo anche imparare a fermarci.
A riconoscere la bellezza di qualcosa che abbiamo davanti ogni giorno.
A fare caso alla felicità mentre accade.
A guardare un cielo che abbiamo già visto mille volte e accorgerci, per qualche minuto, che non è mai davvero lo stesso.
Ad esempio:
I giorni in cui non succede niente
🪞 Chi siamo, chi siamo stati e chi diventiamo
Ci sono domande su di noi alle quali non basta cercare una risposta.
Perché cambiamo.
Perché alcune parti di noi vengono da lontano.
Perché non siamo più quelli che eravamo, anche se continuiamo a portarli dentro.
E perché, qualche volta, gli altri continuano a guardarci attraverso un'immagine di noi che non ci appartiene più.
Forse conoscersi significa anche imparare a convivere con tutto quello che ancora non sappiamo di noi stessi.
Ad esempio:
Quello che non sappiamo ancora
Quando smettiamo di voler essere capiti
Quel che resta di noi negli altri
La stessa cosa, un'altra storia
🌊 Accettare ciò che non possiamo controllare
Ci sono cose che possiamo cambiare.
E ce ne sono altre che, per quanto ci proviamo, non dipendono completamente da noi.
Possiamo fare la nostra parte, cercare soluzioni, parlare, aspettare, insistere.
Poi, a volte, arriva il momento in cui dobbiamo riconoscere un limite.
Non necessariamente per rassegnarci.
Forse per smettere di consumare tutte le nostre energie contro qualcosa che non possiamo spostare.
E continuare comunque a vivere mentre quella cosa esiste.
Ad esempio:
Quando le cose prendono un'altra strada
Non si può spingere il vento con le mani
🕊️ Lasciare andare senza smettere di amare
Lasciare andare non significa sempre smettere di voler bene.
A volte significa riconoscere che l'altra persona ha una strada propria.
Che non possiamo scegliere al posto suo.
Che possiamo consigliare, preoccuparci, parlare, esserci.
Ma non possiamo vivere la sua vita.
E, qualche volta, lasciare andare significa anche smettere di sentirci obbligati a rispondere, spiegare, convincere o dimostrare.
Ad esempio:
Le aspettative che non sappiamo evitare
Non sei obbligata a rispondere
Le cose che non abbiamo più bisogno di dimostrare
🌱 Tra il sapere e il riuscire a fare
Ci sono momenti in cui sappiamo benissimo cosa sarebbe meglio fare.
Lo capiamo con la testa.
A volte ce lo dice anche il corpo.
Possiamo persino raccontarlo agli altri con grande chiarezza.
Eppure questo non significa essere già pronti a farlo.
Tra la consapevolezza e il cambiamento possono esserci paura, affetto, abitudine, senso di colpa, speranza.
Per questo alcune scelte richiedono tempo.
Non sempre possiamo saltare dall'idea all'azione.
A volte possiamo soltanto fare un passo.
Poi un altro.
Ad esempio:
La fatica che non vogliamo più fare
Quando le cose prendono un'altra strada
Naturalmente, anche questi fili non sono separati.
Un post può attraversarne più di uno.
Una domanda può cominciare parlando di una relazione e finire parlando di noi stessi.
Una difficoltà può diventare una riflessione sul tempo, sul cambiamento o sui limiti di ciò che possiamo controllare.
E forse è proprio questo che mi piace del fatto che il blog continui a crescere.
I fili non stanno fermi.
Si incontrano.
Si allontanano.
A volte tornano nello stesso punto dopo molti post.
E, mentre continuo a scrivere, probabilmente ne compariranno altri che ancora non riesco a vedere.
In fondo, anche I nuovi fili sono soltanto una fotografia provvisoria.
Il tessuto continua a tessersi.
Un post dopo l'altro.
Se vuoi tornare ai fili che avevo riconosciuto prima, puoi leggere Dove portano i fili.
E se vuoi capire come, invece, i singoli post si richiamano tra loro, trovi un altro tipo di filo nella pagina Sullo stesso filo.

Comments
Post a Comment