I nuovi fili


Telaio artigianale in legno con fili di lana colorati, disposti in bande vivaci dal blu al giallo, arancione, rosso e viola.


Quando ho scritto Dove portano i fili, pensavo che quei quattro fili raccontassero abbastanza bene la trama che si era formata nei primi mesi di questo blog.

Nel frattempo, però, ho continuato a scrivere.

E, come avevo immaginato, altri fili sono comparsi.

Alcuni erano già presenti, quasi nascosti dentro post più vecchi. Altri sono nati strada facendo, quando mi sono accorta che certe domande tornavano, anche se ogni volta da un punto di vista diverso.

Non voglio sostituire i fili che avevo riconosciuto allora.

Voglio semplicemente aggiungerne altri.

Perché il tessuto, nel frattempo, è diventato più grande.

Questi sono quelli che oggi riesco a vedere.



👁️ Lo sguardo e ciò che scegliamo di vedere

Non possiamo guardare tutto contemporaneamente.

Il nostro sguardo seleziona, si posa su qualcosa e lascia il resto sullo sfondo. E forse anche nella vita succede la stessa cosa: notiamo ciò che manca, ciò che non funziona, ciò che ci preoccupa, e rischiamo di non vedere tutto il resto.

Ma possiamo anche imparare a fermarci.

A riconoscere la bellezza di qualcosa che abbiamo davanti ogni giorno.

A fare caso alla felicità mentre accade.

A guardare un cielo che abbiamo già visto mille volte e accorgerci, per qualche minuto, che non è mai davvero lo stesso.

Ad esempio:

Dove cade il nostro sguardo

I giorni in cui non succede niente

È sera. Ed è mattina.

Certi cieli di settembre

Nulla è scontato



🪞 Chi siamo, chi siamo stati e chi diventiamo

Ci sono domande su di noi alle quali non basta cercare una risposta.

Perché cambiamo.

Perché alcune parti di noi vengono da lontano.

Perché non siamo più quelli che eravamo, anche se continuiamo a portarli dentro.

E perché, qualche volta, gli altri continuano a guardarci attraverso un'immagine di noi che non ci appartiene più.

Forse conoscersi significa anche imparare a convivere con tutto quello che ancora non sappiamo di noi stessi.

Ad esempio:

La persona che ero

Quello che non sappiamo ancora

Il diritto di cambiare idea

Quando smettiamo di voler essere capiti

Quel che resta di noi negli altri

La stessa cosa, un'altra storia



🌊 Accettare ciò che non possiamo controllare

Ci sono cose che possiamo cambiare.

E ce ne sono altre che, per quanto ci proviamo, non dipendono completamente da noi.

Possiamo fare la nostra parte, cercare soluzioni, parlare, aspettare, insistere.

Poi, a volte, arriva il momento in cui dobbiamo riconoscere un limite.

Non necessariamente per rassegnarci.

Forse per smettere di consumare tutte le nostre energie contro qualcosa che non possiamo spostare.

E continuare comunque a vivere mentre quella cosa esiste.

Ad esempio:

Starci dentro

Nulla dura per sempre

«Andiamo avanti»

Quando le cose prendono un'altra strada

Fai quello che puoi

Non si può spingere il vento con le mani



🕊️ Lasciare andare senza smettere di amare

Lasciare andare non significa sempre smettere di voler bene.

A volte significa riconoscere che l'altra persona ha una strada propria.

Che non possiamo scegliere al posto suo.

Che possiamo consigliare, preoccuparci, parlare, esserci.

Ma non possiamo vivere la sua vita.

E, qualche volta, lasciare andare significa anche smettere di sentirci obbligati a rispondere, spiegare, convincere o dimostrare.

Ad esempio:

Lasciare andare

Le aspettative che non sappiamo evitare

Non sei obbligata a rispondere

Le cose che non abbiamo più bisogno di dimostrare

A te



🌱 Tra il sapere e il riuscire a fare

Ci sono momenti in cui sappiamo benissimo cosa sarebbe meglio fare.

Lo capiamo con la testa.

A volte ce lo dice anche il corpo.

Possiamo persino raccontarlo agli altri con grande chiarezza.

Eppure questo non significa essere già pronti a farlo.

Tra la consapevolezza e il cambiamento possono esserci paura, affetto, abitudine, senso di colpa, speranza.

Per questo alcune scelte richiedono tempo.

Non sempre possiamo saltare dall'idea all'azione.

A volte possiamo soltanto fare un passo.

Poi un altro.

Ad esempio:

Tra il dire e il fare

La fatica che non vogliamo più fare

Il diritto di cambiare idea

Lasciare andare

Fai quello che puoi

Quando le cose prendono un'altra strada



Naturalmente, anche questi fili non sono separati.

Un post può attraversarne più di uno.

Una domanda può cominciare parlando di una relazione e finire parlando di noi stessi.

Una difficoltà può diventare una riflessione sul tempo, sul cambiamento o sui limiti di ciò che possiamo controllare.

E forse è proprio questo che mi piace del fatto che il blog continui a crescere.

I fili non stanno fermi.

Si incontrano.

Si allontanano.

A volte tornano nello stesso punto dopo molti post.

E, mentre continuo a scrivere, probabilmente ne compariranno altri che ancora non riesco a vedere.

In fondo, anche I nuovi fili sono soltanto una fotografia provvisoria.

Il tessuto continua a tessersi.

Un post dopo l'altro.



Se vuoi tornare ai fili che avevo riconosciuto prima, puoi leggere Dove portano i fili.

E se vuoi capire come, invece, i singoli post si richiamano tra loro, trovi un altro tipo di filo nella pagina Sullo stesso filo.


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