Quando il tempo si dilata


Un’amaca vuota appesa tra due alberi in un giardino soleggiato, con un libro aperto sull’erba e la luce calda del tardo pomeriggio tra le foglie.

Già da qualche anno, per molte persone, è cambiato il modo di fare le vacanze.

In genere si sono accorciate, almeno per chi non ha la possibilità di avere a disposizione una casa in una località di villeggiatura, magari dei genitori o dei nonni.

Non è raro, infatti, sentir dire da chi lavora nel turismo che ormai le vacanze sono diventate sempre più "mordi e fuggi".

I motivi possono essere diversi, soprattutto economici, ma anche legati alle esigenze familiari e al poco tempo che abbiamo a disposizione.

Anche per me è stato così.

E, proprio avendo a disposizione pochi giorni, ho notato una cosa che mi ha piacevolmente stupita: è come se il tempo si dilatasse.

I giorni sembrano diventare più lunghi.

Capita di partire e, dopo appena due giorni, avere la sensazione di essere lontani da casa da molto più tempo.

E quando arriva il momento di tornare, quei pochi giorni sembrano essere durati molto più di quanto dicano le date sul calendario.

Mi sono chiesta perché.

Forse, quando sappiamo di avere poco tempo a disposizione, cambiamo semplicemente il nostro modo di viverlo.

Prestiamo più attenzione a quello che stiamo facendo.

Ci godiamo di più una passeggiata, un bagno al mare, una cena, un tramonto.

Non pensiamo a quello che faremo tra qualche giorno, perché sappiamo che tra qualche giorno saremo già tornati a casa.

E forse proprio la consapevolezza che il tempo è limitato ci aiuta a non sprecarlo.

Non abbiamo bisogno di riempire ogni momento.

Ci basta esserci.

Forse è anche per questo che una vacanza breve può lasciare dentro di noi una sensazione di pienezza che non sempre proviamo dopo periodi molto più lunghi.

La nostra mente, dopotutto, sa fare cose sorprendenti.

Quando non può avere tutto il tempo che vorrebbe, sembra quasi suggerirci di usare bene quello che ha.

Ci porta a concentrarci sul presente, invece di fare confronti con le vacanze passate o pensare a quelle che avremmo voluto fare.

E forse questo non vale soltanto per le vacanze.

Anche nella vita di tutti i giorni, quando smettiamo di misurare continuamente quello che abbiamo rispetto a quello che avremmo potuto avere, il tempo sembra cambiare consistenza.

Non diventa davvero più lungo.

Ma può sembrarci più pieno.

E forse, qualche volta, vivere meglio non significa avere più tempo.

Significa accorgerci di quello che abbiamo mentre lo stiamo vivendo.


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