Il giorno prima del ritorno
L'ultimo giorno di vacanza, quello prima della partenza, porta con sé la fine di una tregua.
Non è ancora il momento di partire. Quello arriverà domani.
Eppure la mente è già un po' lì: alla valigia da preparare, al viaggio da affrontare, al momento in cui lasceremo quel luogo per tornare a casa.
In auto, in treno, in aereo, poco importa.
Sarà il viaggio che ci riporterà alla nostra vita di tutti i giorni.
La propria casa non è certo una prigione, ma il ritorno alla routine è qualcosa che, nell'ultimo giorno di vacanza, vorremmo ancora rimandare.
Che le vacanze siano state lunghe o corte, non fa differenza.
Fino al giorno prima non volevamo quasi pensare alla partenza.
Poi arriva l'ultimo giorno e non possiamo più far finta di niente.
Sappiamo che è l'ultimo.
E cominciamo quasi ad accomiatarci dai luoghi che ci hanno ospitato: dal mare, dai monti, dalle colline, dai boschi.
Se siamo stati bene, pensiamo che magari torneremo.
Tra un anno.
O magari in primavera, per qualche giorno.
Non sappiamo se succederà davvero, ma ci piace lasciare aperta questa possibilità.
È un modo per non dire ancora del tutto addio.
Domani sarà il giorno del viaggio.
E quando, avvicinandoci a casa, riconosceremo i luoghi familiari, capiremo che la vacanza è davvero finita.
Con lei finirà anche quella piccola parentesi in cui abbiamo potuto rallentare, cambiare ritmo, pensare ad altro.
Una tregua dalla routine.
E, qualche volta, anche una tregua da noi stessi.
Forse è per questo che l'ultimo giorno ha qualcosa di malinconico.
Non è ancora un giorno di ritorno, ma non è più completamente un giorno di vacanza.
È sospeso nel mezzo.
E forse proprio per questo, mentre ci prepariamo a partire, ci accorgiamo un po' di più di quanto siamo stati bene.
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