Ponti, non muri
C'è una frase che Papa Francesco ha ripetuto spesso nei suoi discorsi e nelle sue omelie:
«Costruiamo ponti, non muri.»
Un invito a superare le chiusure culturali, sociali e religiose per andare incontro all'altro, riconoscendolo come una persona e non come una minaccia.
Non è un caso che avesse scelto il nome di Francesco d'Assisi, l'uomo che, durante la Quinta Crociata, attraversò senza armi il campo del sultano d'Egitto per incontrarlo e dialogare con lui. Un gesto che, ancora oggi, continua a parlare di pace e di rispetto.
Alcuni decenni prima di Papa Francesco, un altro papa molto amato dagli italiani aveva espresso un pensiero sorprendentemente simile.
Era Papa Giovanni XXIII.
Per molti italiani, semplicemente Papa Giovanni.
Tre giorni prima dell'inizio della crisi dei missili di Cuba, nel celebre Discorso alla Luna, pronunciato a braccio, invitò a «continuare a cogliere quello che ci unisce», invece di fermarsi a ciò che divide.
Era il 1962. Il mondo viveva uno dei momenti più tesi della Guerra Fredda. Eppure, proprio allora, quelle parole indicavano una direzione diversa.
I pontefici, prima o poi, ci lasciano.
Restano le parole che ci affidano in eredità.
Per Papa Francesco sono anche pagine come Fratelli tutti, che invitano a costruire una cultura dell'incontro contro la cultura dello scarto.
Per Papa Giovanni XXIII è Pacem in Terris, rivolta non soltanto ai cattolici, ma a «tutti gli uomini di buona volontà», perché la pace riguarda tutti.
Credenti e non credenti possono ritrovarsi in queste parole.
Perché, prima ancora che di fede, parlano di un modo di stare al mondo.
Ogni giorno abbiamo occasione di costruire un piccolo ponte oppure un piccolo muro.
Un ponte verso chi la pensa diversamente, verso chi appartiene a un'altra cultura, a un'altra religione o a nessuna religione, verso chi semplicemente ha un carattere diverso dal nostro.
Forse non riusciremo a costruire la pace nel mondo.
Ma possiamo sempre decidere da quale parte mettere il primo mattone.
Perché forse è da lì che cominciano tutti i ponti.
Sullo stesso filo...

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